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Assegno di mantenimento e rivalutazione ISTAT 2017. E’ un obbligo per l’ex coniuge. Avv. Ersilia Urbano

La rivalutazione Istat 2017 è un meccanismo automatico concernente l’aumento dell’importo dell’assegno di mantenimento.assegno-di-mantenimento

Per effettuare il calcolo di rivalutazione ISTAT e stabilire l’aumento dell’importo si deve far riferimento all’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati (FOI), che viene pubblicato ogni anno sulla Gazzetta Ufficiale.

Sul sito ISTAT è a vostra disposizione un servizio gratuito on line per calcolarlo.

http://www.istat.it/it/prodotti/contenuti-interattivi/calcolatori/calcolo-delle-rivalutazioni

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Presentazione del nuovo soggetto: Rete Consumatori del Lazio Assoutenti-Casa del Consumatore- Codici-Konsumer Italia- AECI-Primoconsumo

RETE Consumatori LAZIO

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La più grande organizzazione di consumatori nel Lazio

Le Associazioni dei consumatori promotori di Rete Consumatori Lazio considerano il cittadino consumatore e utente un soggetto in costante evoluzione che nelle sue tre dimensioni ha un interesse oggettivo a riformare dalle fondamenta il  sistema politico-istituzionale, economico e sociale.

Per garantire verso le istituzioni e le rappresentanze delle imprese una adeguata forza rappresentativa di questi interessi, hanno promosso un nuovo soggetto sociale caratterizzato da una reale indipendenza da altri soggetti economici, politici, sindacali e sociali e da interessi professionali.

Lo scopo di questa alleanza è la riforma dell’assetto politico-istituzionale che deve assicurare a tutti i cittadini consumatori e utenti il diritto di concorrere con le loro associazioni alla partecipazione politica, economica e sociale al pari delle altre categorie economiche dell’impresa e del lavoro in un quadro di nuove garanzie costituzionali.

Le modificazioni intervenute nell’economia, nella finanza hanno reso ancora più debole il consumatore in particolare per l’asimmetria delle informazioni e delle conoscenze e richiedono un rafforzamento dei diritti fondamentali e il loro ampliamento al diritto di negoziazione dei propri interessi per contrastare un modello economico dissipatorio, scarsamente rispettoso della salute dei consumatori, delle risorse planetarie e dell’ambiente.

Il cambiamento profondo negli stili e nelle condizioni di vita hanno portato a una società completamente diversa da quelle in cui i sistemi di welfare erano stati originariamente progettati. L’innalzamento dell’età media e della speranza di vita, la diminuzione delle nascite, l’uscita delle donne dalla famiglia verso il lavoro remunerato e, contestualmente, i mutamenti nei modi di produzione, con l’espansione dei servizi e la riduzione del settore industriale tradizionale, la crescente volatilità della formazione ricevuta e delle competenze acquisite, rendono i sistemi di welfare tramandati sempre meno sostenibili, sia riguardo alla loro legittimazione, sia riguardo al loro finanziamento. L’utente dei servizi pubblici, alla percezione dell’inadeguatezza rispetto alle nuove esigenze e dei costi crescenti, aggiunge il disincanto rispetto al loro funzionamento concreto, che viene sacrificato trasformando i patti di solidarietà in accordi di collusione neocorporativa a volte sfruttati dalle burocrazie preposte ai servizi, che intercettano una quota non trascurabile delle risorse (sempre più scarse) disponibili.

Per far fronte a questa richiesta di rappresentare adeguatamente il cittadino consumatore e utente e di dare risposte ai suoi crescenti bisogni, le Associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative del territorio regionale (AECI, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Konsumer Italia,  Primoconsumo) hanno dato vita alla Rete Consumatori del Lazio che rappresenta la più grande organizzazione di consumatori operante sul territorio.

Indagine sulla qualità del servizio idrico in provincia di Frosinone

Rae3a258ce11027e1b4c59b558ff93c1c_lETE CONSUMATORI LAZIO* ha lanciato un sondaggio (VEDI LINK) per verificare il gradimento del servizio da parte dei consumatori che l’azienda ritiene positivo ed ha chiesto all’AEEGSI di partecipare al procedimento e presentare delle controdeduzioni.

 

* RETE CONSUMATORI LAZIO è una rete di Associazione di Consumatori  composta da:

A.E.C.I. – CODICI – KONSUMER ITALIA  – PRIMO CONSUMO

RETE CONSUMATORI LAZIO: ATO 5 TROVA IL TRUCCO PER CHIEDERE L’AUMENTO DEL 21,5 % DELLA TARIFFA (RIDUZIONE DELLA MOROSITA’)

Oltre alle offese, riservate alle popolazioni del frusinate, ACEA ATO 5, cerca anche la beffa. Invece di impegnarsi nel fornire un miglioramento del servizio si impegna (come ha fatto sin dall’inizio) per cercare di far aumentare la tariffa.

In questi giorni RETE CONSUMATORI LAZIO (*) è intervenuta, anche inviando istanza al Presidente della Regione Lazio e all’azionista di maggioranza di ACEA HOLDING (Comune di Roma nella persona del Sindaco Virginia Raggi) circa le parole usate dal dott. Saccani per richiedere aumento tariffario all’Autorità Garante per l’Energia, il Gas, il Servizio Idrico (AEEGSI).

Le parole utilizzate dal dott. Saccani (vedi Link) hanno certamente offeso un’intera popolazione ma nascondono altro.

ACEA ATO 5, infatti, ha necessità di aumentare la tariffa ma non può più chiedere l’aumento della stessa per motivi strutturali avendo utilizzato questa chiave già tempo fa. Partendo da questa necessità Acea Ato 5 sta cercando, maldestramente, di aggirare l’ostacolo con creatività.

I NOSTRI DUBBI

Premesso che il nostro punto di vista circa le parole utilizzate dal dott. Saccani, è stato già precedentemente espresso, riteniamo priva di fondamento la richiesta avanzata da Acea Ato 5 in sede di AEEGSI.

Partendo infatti dalla considerazione che ACEA ATO 5 ha tutti gli strumenti legali per recuperare gli insoluti riteniamo che l’aumento della tariffa richiesta non produrrebbe certamente il recupero della fatture non pagate

Riteniamo invece che, dando per giusto quanto espresso nelle relazione del dr Saccani (cosa che invece contestiamo totalmente) l’aumento tariffario produrrebbe un mancato recupero delle somme insolute ed un incremento dell’insoluto. Certamente infatti, all’aumentare della tariffa idrica, aumenterebbe la percentuale di insoluto.

Se, dunque, qualora fosse vera la tesi di ACEA ATO 5, l’’aumento tariffario non sarebbe una soluzione ma rappresenterebbe soltanto un incremento dello stesso problema, e l’aumento della percentuale tariffaria sarebbe invece sulle spalle delle persone oneste.

RETE CONSUMATORI LAZIO ha lanciato un sondaggio (VEDI LINK) per verificare il gradimento del servizio da parte dei consumatori che l’azienda ritiene positivo ed ha chiesto all’AEEGSI di partecipare al procedimento e presentare delle controdeduzioni.

RETE CONSUMATORI LAZIO

* RETE CONSUMATORI LAZIO è una rete di Associazione di Consumatori  composta da:      A.E.C.I. –  CODICI –  KONSUMER ITALIA –  PRIMO CONSUMO

STEPCHILD ADOPTION: LA CASSAZIONE HA DETTO SI. AVV. ERSILIA URBANO

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La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 12962/16 del 22.06.2016 conferma la possibilità di adottare ad una coppia omosessuale ed ancora di più realizza in concreto il preminente interesse dei minori.

Anche in questa occasione il sistema giudiziario con una illuminata interpretazione da risposte costituzionali ai cittadini ed arriva dove il sistema normativo non è riuscito ad arrivare: LA TUTELA DI DIRITTI COSTITUZIONALI E CIVILI.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Ad Equitalia le sentenze dei Giudici non interessano!

 

STOP EQUITALIA

Un nostro associato, che per anonimato chiameremo Tizio, ci riporta una sua recente vicenda che lo vede coinvolto con un preavviso di fermo intimato da Equitalia.

Tizio in data 25.06.2015 riceveva da Equitalia un preavviso di fermo sul suo motorino per due cartelle esattoriali non pagate per un importo pari a 650,00 euro. Vi è da precisare che il fermo andava ad insistere su un mezzo fondamentale per la vita lavorativa di Tizio e che l’importo richiesto per il pagamento, visto il ridotto ammontare, non giustificava affatto la procedura afflittiva.

Ma non solo, le cartelle alla base del fermo erano state annullate dai Giudici di Pace di Roma! Infatti, a seguito della comunicazione del preavviso, Tizio provvedeva ad avviare una fitta corrispondenza con Equitalia, con ovvio spreco di molto tempo, nella quale inviava ad Equitalia le pronunce dei Giudici di Pace di Roma.

Tutto a posto?  Assolutamente no!

Nonostante Equitalia abbia ricevuto le sentenze, in data 12.04.2016 provvedeva a reiterare il preavviso di fermo a Tizio questa volta per una sola delle due cartelle.

Le sentenze dei Giudici non bastano ad Equitalia?

Ora Tizio dovrà impugnare la procedura di fermo.

Primo Consumo fornirà a Tizio tutto il supporto necessario per far valere le sue ragioni e per veder condannata Equitalia.

Anche sul fronte della tutela penale PrimoConsumo, valuterà, con i suoi legali la sussistenza degli estremi per presentare formale atto di denuncia querela innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma affinchè Equitalia venga perseguita per i reati di mancata  esecuzione di un provvedimento del Giudice, oltre che per qualunque altro reato che le autorità vorranno ravvisare.

La costituzione di parte civile nell’eventuale processo penale consentirà al signor Tizio di vedere tutelati i propri diritti, calpestati reiteratamente nel corso di questi nove lunghissimi anni di tribolazione giudiziaria  contro una burocrazia insensibile e vedere finalmente riconosciuto non solo la vessatorietà delle azioni portate avanti dall’Esattore ma anche un legittimo risarcimento dei danni.

L’auspicio dell’Associazione è che in questo modo Equitalia si decida ad operare nel rispetto delle regole , delle leggi e delle decisioni di un Giudice.

Solo così, si potrà sanare l’avversione nei confronti del’Agente per la riscossione che, purtroppo, opera frequentemente, quasi in regime di discrezionalità .

Primo Consumo pone a disposizione di tutti i cittadini i propri consulenti che, con le loro specifiche competenze saranno in grado di fornire le risposte giuste