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STEPCHILD ADOPTION: LA CASSAZIONE HA DETTO SI. AVV. ERSILIA URBANO

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La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 12962/16 del 22.06.2016 conferma la possibilità di adottare ad una coppia omosessuale ed ancora di più realizza in concreto il preminente interesse dei minori.

Anche in questa occasione il sistema giudiziario con una illuminata interpretazione da risposte costituzionali ai cittadini ed arriva dove il sistema normativo non è riuscito ad arrivare: LA TUTELA DI DIRITTI COSTITUZIONALI E CIVILI.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Ad Equitalia le sentenze dei Giudici non interessano!

 

STOP EQUITALIA

Un nostro associato, che per anonimato chiameremo Tizio, ci riporta una sua recente vicenda che lo vede coinvolto con un preavviso di fermo intimato da Equitalia.

Tizio in data 25.06.2015 riceveva da Equitalia un preavviso di fermo sul suo motorino per due cartelle esattoriali non pagate per un importo pari a 650,00 euro. Vi è da precisare che il fermo andava ad insistere su un mezzo fondamentale per la vita lavorativa di Tizio e che l’importo richiesto per il pagamento, visto il ridotto ammontare, non giustificava affatto la procedura afflittiva.

Ma non solo, le cartelle alla base del fermo erano state annullate dai Giudici di Pace di Roma! Infatti, a seguito della comunicazione del preavviso, Tizio provvedeva ad avviare una fitta corrispondenza con Equitalia, con ovvio spreco di molto tempo, nella quale inviava ad Equitalia le pronunce dei Giudici di Pace di Roma.

Tutto a posto?  Assolutamente no!

Nonostante Equitalia abbia ricevuto le sentenze, in data 12.04.2016 provvedeva a reiterare il preavviso di fermo a Tizio questa volta per una sola delle due cartelle.

Le sentenze dei Giudici non bastano ad Equitalia?

Ora Tizio dovrà impugnare la procedura di fermo.

Primo Consumo fornirà a Tizio tutto il supporto necessario per far valere le sue ragioni e per veder condannata Equitalia.

Anche sul fronte della tutela penale PrimoConsumo, valuterà, con i suoi legali la sussistenza degli estremi per presentare formale atto di denuncia querela innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma affinchè Equitalia venga perseguita per i reati di mancata  esecuzione di un provvedimento del Giudice, oltre che per qualunque altro reato che le autorità vorranno ravvisare.

La costituzione di parte civile nell’eventuale processo penale consentirà al signor Tizio di vedere tutelati i propri diritti, calpestati reiteratamente nel corso di questi nove lunghissimi anni di tribolazione giudiziaria  contro una burocrazia insensibile e vedere finalmente riconosciuto non solo la vessatorietà delle azioni portate avanti dall’Esattore ma anche un legittimo risarcimento dei danni.

L’auspicio dell’Associazione è che in questo modo Equitalia si decida ad operare nel rispetto delle regole , delle leggi e delle decisioni di un Giudice.

Solo così, si potrà sanare l’avversione nei confronti del’Agente per la riscossione che, purtroppo, opera frequentemente, quasi in regime di discrezionalità .

Primo Consumo pone a disposizione di tutti i cittadini i propri consulenti che, con le loro specifiche competenze saranno in grado di fornire le risposte giuste

 

 

 

Giornata nazionale contro il gioco d’azzardo, subito!

noneungiocoIl Ministero della salute ha reso noto l’elenco degli esperti che prenderanno parte all’Osservatorio “per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave” che avrà come compito quello di monitorare lo sviluppo del fenomeno e valutare l’efficacia delle politiche di contrasto. Tra le nomine dirette del Ministro Lorenzin, in qualità di “esperto di comprovata esperienza nel settore della dipendenza”, vi è quella dell’Avv. Marco Polizzi, Presidente di Primoconsumo, associazione da diversi anni impegnata nella lotta contro le dipendenze da gioco e nella tutela del cittadino.
La campagna ‪#‎GameOver‬ lanciata da Primoconsumo su Change.Org ha raggiunto un traguardo importante: abbiamo superato i duecento sostenitori.
Mai come in questo momento, però, si avverte l’urgenza di raggiungere quanto prima le cinquecento firme necessarie per l’istituzione della Giornata nazionale di informazione e formazione sul gioco d’azzardo patologico.
Grazie al raggiungimento di tale obiettivo, infatti, sarà possibile coinvolgere le organizzazioni e le istituzioni che animano l’Osservatorio affinché si apprestino a dar voce alla volontà popolare, promuovendo per il prossimo 13 Settembre, fuori dal Palazzo, una giornata nazionale dedicata al gioco d’azzardo.
Siamo certi che questa piaga che affligge sempre più la nostra società possa essere sconfitta attraverso sia una mirata campagna di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, sia mediante iniziative volte alla prevenzione e alla cura e che, per tutto ciò, l’istituzione della Giornata nazionale di informazione e formazione sul gioco d’azzardo patologico rappresenti un necessario punto di partenza.
Quindi, aiutateci a diffondere la campagna ‪#‎GameOver‬ e a raggiungere i cinquecento sostenitori.
Un piccolo passo per voi, un grande passo per noi tutti.

CONDOMINIO:INGIUNZIONE O MEDIAZIONE NEL RECUPERO DELLE MOROSITÀ?

 

Nella realtà quotidiana sono sempre di più gli amministratori di condominio che devono fronteggiarsi con situazioni di morosità.images

Vale la pena, però, di sottolineare che non sempre il mancato adempimento da parte di un condomino ai propri obblighi è imputabile a cattiva volontà o menefreghismo ma, al contrario, è sempre più spesso il sintomo tangibile di serie difficoltà economiche che attualmente stanno interessando un gran numero di famiglie italiane le quali, purtroppo, non ce la fanno più a far tornare i conti di casa. Di fronte a tali particolari situazioni non è raro allora che l’amministratore si trovi in serio imbarazzo morale perché da un lato, come professionista, deve tutelare al meglio gli interessi del suo mandante, ovvero il condominio, recuperando anche in via forzosa quanto dovuto dal proprietario inadempiente e, dall’altro, comprende il peso del suo agire nei confronti di chi non ce la fa a tirare avanti.

In questi casi, come in tutte le situazioni di morosità, quale potrebbe essere la strada preferibile da seguire: il decreto ingiuntivo o la mediazione?

 La mediazione presenta dei maggiori vantaggi per il condominio.

 Infatti, in questi casi l’ingiunzione di pagamento darà il destro al debitore per proporre una pretestuosa opposizione a decreto ingiuntivo nella quale sarà lui a calendarizzare, a sua totale discrezione, la data di prima comparizione onde guadagnare altro tempo. Se il debitore non paga spontaneamente dopo il sollecito del creditore, è solo perché vuole prendere tempo, farsi finanziare dal creditore anziché ricorrere al credito bancario.
Se si considera che, nel tempo che è materialmente necessario al creditore per: a) depositare ed ottenere un decreto ingiuntivo ; b) attendere il decorso dei 40 giorni previsti per l’opposizione del debitore; c) attendere la data della prima udienza di comparizione nel giudizio di opposizione intentato dal debitore, subendo comunque l’alea di NON ottenere dal giudice la provvisoria esecutorietà, è ampiamente possibile esperire un procedimento di mediazione con la prospettiva di uscire da quel procedimento con un titolo definitivamente esecutivo, in pochissimo tempo, si può dire che la strada della mediazione sia sicuramente da percorrere.
Infatti, l’accordo di mediazione, firmato da tutte le parti e dai loro avvocati, ha valore di titolo esecutivo. In buona sostanza se in occasione della procedura di mediazione ci si mette d’accordo e il condomino non rispetta i patti, l’amministratore, dopo, potrà direttamente agire in via esecutiva, attraverso un atto di precetto, con riguardo alle somme oggetto dell’accordo.

IN DEFINITIVA: la mediazione può essere uno strumento efficace che giova a tutte le parti anche in considerazione dei costi molto sostenuti.

Per  ulteriori informazioni potete contattare il numero 0683774664 o inviare una mail all’indirizzo: mediazionesrl@live.it o visitare il nostro sito www.dikemediazionecivile.it

 

LOCAZIONE IMMOBILI. NULLITA’ DEL CONTRATTO SENZA LA FORMA SCRITTA. TUTELE PER IL CONDUTTORE

 

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Il contratto di locazione ad uso abitativo stipulato senza la forma scritta richiesta dall’art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998 è affetto da nullità assoluta, rilevabile d’ufficio, attesa la “ratio” pubblicistica di contrasto all’evasione fiscale, eccettuata l’ipotesi in cui la forma verbale sia stata imposta dal locatore, nel qual caso l’invalidità è una nullità di protezione del conduttore, solo da lui denunciabile.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

Informazioni disponibili sul sito www.primoconsumo.it  compilando il modulo “richiedi assistenza” o chiamando lo sportello del consumatore al numero 0639738239, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Un importante aspetto del benessere psicologico. Prof Accursio Gennaro e Dott.ssa Eugenia Ferrovecchio www.primoconsumo.it

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Due costrutti importanti studiati in ambito psicologico, che possono incidere sul benessere personale, sono l’impotenza appresa e l’ottimismo.  L’impotenza appresa è la condizione a cui ci si riferisce quando una persona, nel momento in cui si trova a vivere eventi frustranti e problematici, nutre l’aspettativa che nulla di ciò che può fare avrà un’influenza nel favorire la risoluzione delle situazioni problematiche. Le conseguenze di una tale aspettativa di “mancanza di controllo” sono una scarsa motivazione ad agire e l’incapacità di percepire le opportunità di controllo che possono esserci nella situazione da affrontare, oltre alla perdita della propria autostima (cfr. Ferrovecchio, Gennaro, 2015).

L’ ottimismo, come ci spiega Seligman, è:  “il modo in cui spieghi a te stesso perché accadono gli eventi” (Seligman, 1990, trad.it. 1996, pag. 19). L’attribuzione della causa degli eventi che ci troviamo a vivere può riferirsi a cause più o meno stabili nel tempo, dovute a sé stessi o a circostanze esterne, o che possano più o meno incidere in pochi o molti aspetti di noi stessi e della nostra vita.  

È importante precisare che quando si parla di ottimismo in campo psicologico e psicoterapeutico, non ci si riferisce a vaghe ed indefinite affermazioni o credenze positive circa il futuro, come ad esempio “vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, ma ci si riferisce ad un vero e proprio stile cognitivo di attribuzione delle cause degli eventi, che è in grado di promuove il benessere personale ed essere un fattore protettivo verso il disagio e la sofferenza psicologi­ca (Seligman 2002, trad.it. 2003).

La psicoterapia può, in questo senso, aiutare la persona a prendere consapevolezza del proprio modo di attribuire le cause agli eventi, per poi intervenire al fine di  migliorarlo a favore del benessere personale.

A tal proposito occorre evidenziare che, rispetto alle vicissitudini reali, il benessere non è qui inteso come un modo assolutizzante di vivere la vita, perché ciò sarebbe sicuramente astratto. È necessario ed imprescindibile infatti tenere conto di difficoltà oggettive, di condizioni esistenziali, e di numerose pressioni ambientali cui ognuno di noi può essere, più o meno, sottoposto. Tuttavia ciascuno, con impegno, volontà e, se necessario, con l’aiuto di un supporto professionale, può raggiungere una personale condizione di benessere: ciò che si vuole promuovere con un percorso psicoterapeutico, è anche la motivazione a migliorarsi, che non deve mai venire meno, e la volontà di equilibrare il più possibile la propria vita psichica (Compagno, Gennaro 2015).

L’associazione Primo Consumo ha attivo al proprio interno un servizio di Psicologia e di Psicoterapia territoriale http://www.primoconsumo.it/servizi.asp?id=5

 Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la segreteria 06 39738239 o visitare il sito www.primoconsumo.it

Riferimenti bibliografici

Compagno P., Gennaro A. (2015) Le fonti del benessere. Aracne editrice.

Ferrovecchio E., Gennaro A. (2015) La psicologia positiva. In: Gulimanoska L., Santoro A. (a cura di) La magia della resilienza. Massimiliano Mancini editore.

Seligman, M.E.P. (1990). Learned optimism. How to change your mind and your life. Pocket Books, a division of Simon & Schuster Inc; New York (trad. it. Fulvia Innocenti: Imparare l’ottimismo, Firenze: Giunti Gruppo Editoriale, 1996).

Seligman, M.E.P. (2002). Authentic happiness: Using the New Positive Psycho­logy to Realize Your Potential for Lasting Fulfillment. New York: Free Press/ Simon and Schuster. Trad. it. Di Teresa Franzosi: La costruzione della felicità. Edizione Mondolibri S.p.a., Milano su licenza Sperling & Kupfer Editori, 2003).

 

LOCAZIONE FINANZIARIA. VIZI DELLA COSA PRIMA O DOPO LA CONSEGNA DEL BENE?

 

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In tema di locazione finanziaria, ove i vizi della cosa siano emersi prima della consegna, il concedente deve sospendere il pagamento del prezzo in favore del fornitore, nei cui confronti può agire per la risoluzione del contratto di fornitura o la riduzione del corrispettivo, mentre, se si siano rivelati dopo la consegna, l’utilizzatore ha azione diretta verso il fornitore. In ogni caso, lo stesso utilizzatore può agire contro il fornitore per il risarcimento dei danni e la restituzione dei canoni già pagati al concedente.

L’Associazione Primo Consumo è a disposizione per ogni chiarimento, supporto, richiesta ed azione.

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